Bonus badanti 2021 2022 e nuovo bonus caregiver legge 104 Draghi

Recentemente Cassacolf, lo strumento creato dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico per fornire prestazioni e servizi per i lavoratori domestici e i datori di lavoro iscritti, ha annunciato un doppio bonus colf e badanti. Questo va inteso sia come rimborso che come incentivo per il datore di lavoro. La finalità della Cassacolf è quella di rendere il lavoro domestico regolare e combattere così il lavoro in nero.

In cosa consiste il bonus badanti e colf

Le nuove agevolazioni previste dal bonus riguardano gli aiuti per i datori di lavoro non autosufficienti e la copertura di spese dovute alla sostituzione della collaboratrice domestica in caso di maternità.

Le agevolazioni economiche

Il rimborso di Cassacolf corrisponde a due bonus, nello specifico:

  • 300 euro una tantum come rimborso ai datori di lavoro che devono sostituire l’assistente familiare per maternità.
  • Fino a 3600 euro accreditati in 12 mensilità da 300 euro l’una, con la funzione di rimborso per i datori di lavoro, che possono essere anziani oppure no, che si trovano in una condizione permanente di  non autosufficienza.

Requisiti per accedere ai bonus colf e badanti

Che si tratti di fare richiesta per il bonus una tantum o quello fino a 3600 euro o di entrambi, la Cassacolf ha redatto una lista di requisiti per poter fare domanda che riguardano il datore di lavoro. Questi infatti deve:

  • Essere iscritto alla Cassacolf
  • Aver versato almeno un anno di contributi in favore della Cassacolf
  • Avere una posizione contributiva regolare  e quindi non abbia mancato una o  più versamenti.

Il caso di non autosufficienza permanente

Precedentemente, abbiamo elencato tra i casi, per poter fare domanda di rimborso per il bonus colf e badanti 2021, anche quello di datore di lavoro non autosufficiente. Quest’ultima situazione richiede da parte della Cassacolf molti più requisiti di quelli base e un iter leggermente più lungo.

Per prima cosa deve essere appurata la situazione di “non autosufficienza permanente” che deve essere riconosciuta in primo luogo dal medico curante. In tale ambito per essere valutati non autosufficienti si intende  essere impossibilitati per problemi fisici, a svolgere le quotidiane azioni di cura del sé, per cui lavarsi, vestirsi, nutrirsi, usare i servizi igienici diventa impossibile.

Il medico curante dopo averne comprovata l’impossibilità, andrà ad attribuire un punteggio fino ad un massimo di 40 punti. La dichiarazione del medico insieme alla domanda verrà mandata alla Cassacolf che manderà un medico  a verificare lo stato di non autosufficienza del dichiarante. Valuterà anche tutti i documenti allegati e le cartelle cliniche richieste.

Come presentare la domanda per accedere al bonus colf e badanti 2021

Appurato di avere i requisiti si può procedere a fare richiesta del bonus accedendo al sito di Cassacolf e scaricare il modulo per presentare la domanda da mandare all’indirizzo mail indicato. Lì dove il dichiarante fosse impossibilitato a compilare il modulo causa non autosufficienza, è previsto che il modulo venga compilato dal medico che lo tiene in cura e che ne testimoni l’impossibilità per patologia, fornendo anche i documenti sanitari allegati.

Bonus caregiver che arricchisce la legge 104 Draghi

Per chi è affetto da una patologia disabilitante che lo rende non più autosufficiente, la legge 104 è uno strumento di aiuto e tutela importante. Essa garantisce esenzioni, detrazioni ed ammortizzatori per il richiedente. Anche il caregiver però beneficia di alcuni diritti e con la nuova legge Draghi anche di bonus. Prima di vedere questi ultimi chiariamo però chi sono i caregiver.

Chi sono i caregiver

Ufficialmente i caregiver sono coloro che si assumono la responsabilità legale di assistere il malato nelle attività quotidiane ed emergenziali, soprattutto nelle attività motorie, di igiene ed alimentazione e di assistenza medica di livello base, come somministrare i farmaci e cambiare bende.

Come funziona il bonus per i caregiver

La legge 104 prevede normalmente, per il caregiver, 3 giorni di permesso retribuito al mese.

Con la pandemia però la legge Draghi ha esteso questo periodo aggiungendo altri 9 giorni creando un bonus che rientra nel progetto dell’INPS “Home Care Premium” che  riguarda solo alcune tipologie di caregiver:

  • dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali,
  • pensionati diretti e indiretti,
  • gli utenti della gestione,
  • dipendenti pubblici.

Sostanzialmente si fa riferimento a coloro che sono  iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali e quindi coloro che sono obbligatoriamente iscritti in quanto dipendenti pubblici.

A questi si aggiungono anche eventuali congiunti come:

coniugi

figli minori orfani di dipendenti,

minori equiparati ai figli.

figli minori orfani di dipendenti,

minori equiparati ai figli.

A questi soggetti spetta il bonus che comprende anche una prestazione economica mensile, nello stile dell’assegno/pensione di invalidità civile che è però soggetto alle limitazioni reddituali e quindi è in base all’ISEE. Essendo però i fondi limitati, bisognerà fare domanda entro il 31 Gennaio 2022 per accedere alla parte economica del bonus.

L’Oreal e i permessi per caregiver

L’attenzione verso la conciliazione lavoro – famiglia è un punto importante per alcune aziende. L’Oreal è una di queste, che recentemente ha siglato con i sindacati un nuovo contratto integrativo dove oltre ad apportare aiuti in termini di permessi e contributi per genitori, ha pensato ai dipendenti caregiver di genitori non autosufficienti o sopra i 75 anni. Nello specifico hanno portato a 3 giorni all’anno di permessi retribuiti per l’assistenza ai familiari anziani e possibilità di richiesta di part time a 6 ore per un massimo di 3 anni ed orario flessibile. Un buon modo di rafforzare il Welfare.

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