Corporate Welfare Lab per la ricerca sui servizi di welfare

Nel 1877 nel bergamasco nacque un villaggio, ma non un villaggio qualsiasi, nacque il primo villaggio industriale d’Italia: Crespi d’Adda.

Su modello di quelli nati precedentemente in Inghilterra, il cotonificio Crespi decise di costruire fabbrica e alloggi per i dipendenti, concentrati in unica zona geografica, con annessi chiesa, teatro, scuola, ospedale e caserma dei vigili del fuoco. Una piccola realtà fatta per i lavoratori che così potevano avere tutti i servizi a portata di mano e lavorare senza pensieri.

Possiamo dire che il villaggio industriale di allora era il precursore del contemporaneo welfare aziendale

Corporate Welfare e servizi 

Oggi non esistono realtà come quelle di Crespi d’Adda, se non alcuni ambienti lavorativi con servizi extra come palestre e sale relax “stile Google”. Per lo più vi sono una serie di aiuti e servizi ai lavoratori che alcune aziende forniscono per migliorare la vita personale e lavorativa dei dipendenti. Vita lavorativa e vita personale non sono più due mondi divisi, ma due aspetti interconnessi. 

Le aziende che prima si limitavano ad offrire buoni spesa, buoni benzina o fornire il servizio mensa ai propri dipendenti, nel tempo hanno ampliato la serie di benefit e servizi utili ai lavoratori. Notando che questi ultimi producevano di più perché più sereni e soddisfatti, hanno capito che fornire servizi, soprattutto di tipo sociale, avrebbe creato un circolo virtuoso vantaggioso per tutti.

Per cui sempre di più le aziende si sono spostate sulla fornitura di servizi legati alla sfera sociale. Ad esempio hanno fornito aiuto ai dipendenti con una famiglia da accudire attraverso l’applicazione di orari flessibili, asili interni alle scuole, flessibilità con smart working per dipendenti con genitori anziani o malati, tutto insomma volto a creare un buon Work Life Balance.

La ricerca di Corporate Welfare Lab

Il modo in cui le aziende, piccole, medie e grandi si sono affacciate al mondo del welfare è molto variegato. Vi è così tanta eterogeneità che la Sda Bocconi, con il supporto di Edenred, ha deciso di creare il Corporate Welfare Lab: un sistema di ricerca e analisi delle aziende nazionali ed internazionali con focus sul Welfare aziendale.

Un laboratorio che quindi analizza le diverse modalità di scelta ed erogazione dei servizi ai lavoratori valutandone i benefici, i costi, le prospettive, i punti di forza e di caduta.

Il Corporate Welfare Lab mira a diventare un punto di riferimento nazionale ed internazionale per le aziende che vogliono migliorarsi in questo settore, specialmente in quello social. Infatti, nel laboratorio si analizzano in particolare tre parametri: Government, Social e Ambiente.

Attraverso case studies, articoli, database, ricerche ed eventi finalizzati alla promozione e diffusione della cultura del welfare aziendale, il Corporate Welfare Lab mette in luce i punti nodali per le aziende, le pubbliche amministrazioni e le associazioni e fornisce spunti per generare Welfare aziendale e migliorare l’Employer branding.

Il caso studio Danone

Sonia Malaspina, Direttrice Welfare di Edenred Italia, HR Italia e Grecia Danone Nutricia, ha recentemente portato ad una tavola rotonda sull’argomento, un caso studio interessante: l’esperienza Danone.

Malaspina ha sottolineato come i servizi welfare siano stati una leva importante per rafforzare l’attrattività dell’azienda e soprattutto, per dare motivo ai tanti talenti di restare e non fuggire verso altre realtà. In modo particolare le iniziative di Danone si sono fortemente orientate sulla parità di genere e sul sostegno ai neo-genitori.

Sono nate infatti iniziative come il Baby Decalogo, il programma Parto e riparto e la collaborazione con MAAM – Maternity as a Master.

Con il Baby Decalogo l’impresa si è data 10 regole per supportare i dipendenti genitori, tra queste la possibilità di raddoppiare il contributo previdenziale durante la maternità e aumentare i giorni di congedo di paternità previsti per legge.

Parto e Riparto è invece il programma aziendale volto a promuovere l’inclusion dei dipendenti con figli e incoraggiare la genitorialità.

MAAM – Maternity as a Master infine è un programma di formazione digitale attraverso il quale l’azienda trasmette il concetto di maternità come valore positivo, anche per lo sviluppo aziendale.

Sonia Malaspina ha spiegato che l’azienda ha avviato il programma di welfare nel 2011 e via via ha contribuito ad ampliare il benessere, l’engagement e la produttività. Anche chi avvia uno stage in Danone dal 2019 può usufruire di questi benefit.

Tutti interventi che sono andati ad intercettare dei bisogni ma anche dei vuoti delle politiche sociali in materia di Welfare.

Piccole aziende, la nuova sfida

Molti dati fino ad ora raccolti dal Corporate Welfare Lab riguardano le grandi aziende. Ma cosa si sa delle piccole? Queste ultime faticano a fornire benefit e servizi ai propri dipendenti, avendo poche risorse a disposizione. Qui la fase di ricerca e analisi è ancora agli albori, ma è facile comprendere le difficoltà che esse possano incontrare.

Pertanto il lavoro del Corporate Welfare Lab ha ancora più rilevanza, perché potrebbe accendere i riflettori su realtà che richiedono attenzione, interventi tramite politiche sociali welfare mirate e scelte strategiche innovative.

Anche Lianecare è attiva nel campo dello sviluppo dei servizi di welfare e delle politiche sociali rivolti alle imprese, con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei dipendenti e, di conseguenza, la loro produttività. Puoi scoprirli cliccando su questo link.

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