Gestione benefit aziendali e fringe benefit 2022 in azienda

La gestione dei benefit aziendali o fringe benefit nel 2022 è importante per incentivare i propri dipendenti, motivandoli giorno dopo giorno e aumentando dunque la loro soddisfazione. 

Qualità della vita benessere: sono queste le due caratteristiche principali che determinano un ambiente di lavoro genuino e caratterizzato da una sana competizione. Per ottenere i migliori risultati, la motivazione dei collaboratori è fondamentale. Cerchiamo allora di capire cosa sono i benefit aziendali e come si “riscuotono”. E ancora, restringiamo il campo per capire quali fringe benefit le aziende possono utilizzare nel 2022 che da poco è cominciato e quali sono le nuove regole al riguardo. 

Alcuni esempi di fringe benefit in busta paga

I benefit aziendali o fringe benefit non vengono corrisposti in denaro ma in servizi e beni che hanno un valore ben definito e, perciò, sono caricati all’interno della busta paga

Gli esempi di fringe benefit nel 2022 sono tantissimi. Uno dei più utilizzati dalle aziende è, senza ombra di dubbio, il servizio mensa. Ai dipendenti viene dunque offerta la possibilità di consumare il pasto in alcune modalità: sfruttando il servizio mensa interno all’azienda o appaltato a terzi, accedendo a una mensa interaziendale convenzionata oppure sfruttando le convenzioni garantite dall’azienda stessa per con ristoranti, bar o tavole calde, solitamente in prossimità della sede. C’è anche un’altra soluzione: quella di offrire ai dipendenti dei buoni pasto, disponibili in formato cartaceo ed elettronico, da utilizzare per il pasto durante la pausa lavorativa.

Un altro esempio di fringe benefit è l’utilizzo dell’auto aziendale. Anche in questo caso, le modalità attraverso cui garantire l’automobile al proprio dipendente possono essere diverse. Il più frequente è l’uso della vettura personale e senza alcun addebito per il collaboratore, dove l’auto è di proprietà dell’azienda. Oppure esclusivamente per esigenze lavorative; ancora, in uso promiscuo, cioè sia per lavoro che per ragioni private. In ogni caso anche la possibilità di usare l’auto aziendale si rivela un ottimo mezzo che concorre alla soddisfazione del dipendente. 

Anche il cellulare aziendale rappresenta uno strumento usato dalle aziende quando si parla di fringe benefit così come la sottoscrizione di polizze vita e assicurazioni extra-infortuni che tutelino i lavoratori. Insomma anche per il 2022 l’elenco dei Fringe benefit ai quali le aziende possono attingere è decisamente nutrito. 

Gestione benefit aziendali, gli aspetti da considerare 

La gestione dei benefit aziendali deve essere ben ponderata. L’obiettivo di questi strumenti, come già sottolineato, è quello di formare dipendenti soddisfatti del proprio lavoro e dell’ambiente lavorativo e quindi più motivati e determinati a fare bene. La gestione dei fringe benefit, però, deve essere ben messa a fuoco da parte delle aziende, questo nell’ottica di ottenere i migliori risultati. 

Ecco alcuni aspetti fondamentali di cui le risorse umane devono tenere conto per una corretta gestione dei benefit aziendali:

  • Pianificazione: una corretta gestione deve contemplare le esigenze del datore di lavoro e quelle del dipendente
  • Conoscenza dei destinatari: è importante sapere cosa i dipendenti ritengono più importante e andare in quella direzione
  • Conoscenza delle normative: cercare di capire quali sono le disposizioni legislative che regolano la gestione di benefit è un importante step
  • Valutazione: come i dipendenti valutano il pacchetto dei benefit offerto dalla società per cui lavorano? Questo aspetto non è da sottovalutare

Limite fringe benefit 2022: cosa sapere

Dal 1° gennaio 2022 il plafond individuale è tornato quello del 2019, dopo essere stato raddoppiato nel 2020 e nel 2021. La conseguenza è che le aziende, in questo 2022, dovranno ridefinire la propria politica di benefit nei riguardi dei collaboratori. Chi si aspettava una proroga, insomma, è rimasto deluso. Il tanto atteso raddoppio del limite relativo ai fringe benefit non è stato confermato. Per cui in questo 2022 gli unici fringe benefit a non essere tassati saranno quelli per un importo annuo minore di 258,23 euro. Il limite di 258,23 euro su base annua riguarda tutti i beni ceduti e i servizi prestati dal datore di lavoro ai lavoratori quindi per effettuare un corretto calcolo del Fringe benefit occorrerà tener conto non solo del valore di tutti i benefit riconosciuti al lavoratore ma anche di quello che può essere definito il controvalore dell’eventuale welfare previsto dai contratti collettivi o dalle politiche di welfare delle imprese.

Il calcolo dei fringe benefit è articolato e complesso. Ricordiamo che non sono sottoposti a tassazione i contributi INPS e INAIL, quelli per altra assistenza sanitaria, e mense aziendali o i buoni pasto (per il cartaceo l’esenzione è di  4 euro mentre per quello elettronico di 8 euro) e i servizi di trasporto casa/lavoro e lavoro/casa. 

Come si calcola il fringe benefit: l’esempio dell’automobile aziendale

Ecco di seguito un esempio di calcolo di fringe benefit sull’auto. Due gli aspetti da tenere in considerazione in questo caso: il costo chilometrico di esercizio del veicolo in questione, che viene desunto dalle tabelle nazionali dell’ACI e il chilometraggio standard stabilito per legge, che per tutti i dipendenti ammonta a 15.000 km. Per arrivare al valore annuale del benefit, in questo caso bisognerà moltiplicare il costo chilometrico dell’auto e i 15.000 km di percorrenza standard e poi calcolare sul risultato la percentuale di imponibile corrispondente all’auto con cui ci si muove. La percentuale sarà diversa, occorrerà prendere in considerazione la tabella ACI che individua differenza a seconda del tipo di alimentazione del veicolo: benzina, gasolio, GPL e metano e così via.

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