Il risentimento del caregiver è normale. Scopri come mitigarlo!

Essere un caregiver familiare ha diversi vantaggi: aiutare la persona cara in un momento difficile, passare molto tempo insieme e capire in prima persona cosa sta passando senza affidarsi alle cure di una persona estranea. 

Ma, anche per coloro che non si trovano in difficoltà a ricoprire questo ruolo, potrebbe insorgere presto o tardi di un sentimento estraniante, che definiremmo di “risentimento”.

Ci sono una serie di ragioni per cui ciò accade: dal doversi destreggiare tra la cura del familiare e altri impegni, come i bambini e il lavoro, ma anche il dover affrontare l’isolamento e lo stress che possono derivare dal prendersi cura di una persona cara.

“Il caregiving è un compito estenuante, sia dal punto di vista fisico che emotivo” afferma Jill Johnson-Young, assistente sociale e psicologa americana famosa per aver sensibilizzato il grande pubblico sul tema. “A volte può sembrare un compito ingrato.”

Nell’articolo andremo ad analizzare i motivi per cui potresti provare risentimento come caregiver e come poter mitigare questa condizione.

Perché il risentimento può insorgere nel caregiver

Il risentimento può derivare da una serie di problematiche quando si tratta di prendersi cura di una persona cara. Tra le più comuni:

1. Potresti sentirti sopraffatto emotivamente. Se la persona amata ha una malattia che causa un cambiamento di umore o personalità, potresti sopportare il peso della rabbia o dell’ostilità dei tuoi cari, nonostante tu stia facendo del tuo meglio per prenderti cura della persona e tenerla al sicuro;

2. Potresti subire un brusco cambiamento nei ruoli familiari. Ad esempio passare dall’essere una figlia ad essere una badante o dall’avere un coniuge alla sensazione di avere un paziente da curare;

3. Potresti essere sopraffatto dai sacrifici e dalle responsabilità. I caregiver spesso devono fare molti sacrifici nella propria vita personale per prendersi cura della persona cara: fare delle rinunce professionali, che potrebbe causare stress finanziario o cercare di gestire molte cose contemporaneamente;

4. Prendersi cura di una persona cara che ora vive con te può interrompere la tua routine familiare, rendendola piuttosto stressante. I caregiver si ritrovano spesso a cercare di accudire una intera famiglia, lavorare e prendersi cura di un membro della famiglia dedicando poco o pochissimo  tempo alla cura di sé. Alcuni anziani non vogliono nessuno eccetto la famiglia che li aiuti, il che può mettere a dura prova le relazioni familiari, innescando depressione e sintomi ansiosi sia per l’anziano che per il familiare che presta assistenza;

5. Potresti sentirti estremamente isolato in mezzo alla pandemia. Prendersi cura di un adulto era già abbastanza duro ed estenuante prima della pandemia, ora le persone hanno meno risorse o meno membri della famiglia che possono supportare. I membri della famiglia che prima sarebbero potuti arrivare ​​da un altro comune o da un’altra regione per dare il cambio a un caregiver primario per un po’ ora non possono. Gli stessi vicini di casa che in condizioni normali sarebbero passati a trovarci in passato, ora non possono farlo. Tutto questo mette i caregiver in una condizione solitaria e isolante e rende più difficile fare una pausa.

Come ridurre il sentimento di risentimento del caregiver

Sebbene il risentimento possa essere un effetto collaterale naturale e comune per un caregiver, non deve diventare il sentimento prevalente nella tua esperienza. 

Di seguito analizziamo alcune azioni chiave che gli esperti raccomandano di intraprendere per prevenire e ridurre al minimo questa complessa emozione.

1. Chiedi e accetta aiuto

Chiedi aiuto esplicitamente a parenti ed amici offrendo suggerimenti concreti di azioni che potrebbero alleggerirti dai tuoi compiti. Potresti chiedere se sono disposti a fare un controllo dello stato di salute della persona da accudire, ritirare la sua posta, fare il bucato oppure ordinare la spesa.

E se gli amici o la famiglia si stanno offrendo di partecipare, accettali!

2. Assumi un aiuto professionale

Fatti supportare da un professionista che possa condividere con te la responsabilità di accudire la persona cara, non solo servirà a te per sgravarti di alcuni compiti e permetterti di ritagliare degli spazi per te e la tua vita privata, ma potrebbe rivelarsi anche un arricchimento per la persona in questione che avrà una nuova persona con cui interagire che porterà nuovi stimoli nelle sue giornate. 

Noi di LianeCare siamo qui per questo, con il nostro network selezionato di badanti, baby-sitter e pet-sitter pronto ad assisterti!

3. Prepara un piano

Usa la strategia: pianifica in anticipo le attività da svolgere e coinvolgi tutti familiari, ad esempio potresti assegnare ruoli e compiti a tutta la famiglia e gli amici coinvolti.

Trova un modo per comunicare, tramite gruppi Whatsapp o tramite altre app, con amici e familiari estesi in modo che siano tutti al corrente della situazione, o ancora, suggerisci la creazione di un fondo familiare per assumere del personale che possa aiutarti nello svolgere alcuni compiti (una badante, una donna delle pulizie o del personale infermieristico).

4. Trova un posto sicuro dove sfogarti e…studia!

Se ti senti sopraffatto o infastidito dal fatto che i tuoi fratelli o altri familiari non ti stanno vicino e non si faranno avanti nel gestire la persona che ha bisogno di assistenza, entra in contatto con un gruppo di supporto online, valuta un supporto psicologico o altri fornitori di assistenza. Avere una persona che porti una prospettiva esterna, infatti, può rivelarsi di grande aiuto.

Un ulteriore suggerimento è quello di studiare! Vero è che sei già pieno di impegni, ma dedicare del tempo alla comprensione di ciò che ti sta succedendo e ricevere aiuti da esperti del settore non potrà che farti bene. LianeCare offre la prima Caregiver Academy d’Italia, con corsi creati appositamente per i caregiver familiari che lavorano.

5. Trova il tempo per te stesso

Anche se potrebbe sembrare impossibile trovare una finestra per la cura di sé, è imperativo. Se i caregiver non si prendono del tempo per se stessi ogni giorno, il risentimento cresce e la frustrazione viene condivisa tra il caregiver e i loro cari.

Ti consigliamo una serie di attività semplici, come fare una passeggiata, fare esercizi di respirazione o anche semplicemente stare seduti all’aperto per qualche minuto.

Per qualsiasi ulteriore spunto, domanda o ispirazione, siamo a tua disposizione! Contattaci su info@lianecare.com o chiama il (+39) 342 5065272

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter

Per ricevere le ultime notizie e gli aggiornamenti dal nostro team.

Privacy policy

Grazie, controlla la tua email per verificara la tua registrazione.

Share This