La badante convivente può uscire la sera e dormire fuori?

La badante convivente può uscire la sera? È questa una delle domande che in molti si pongono quando si trovano nella situazione di essere assunti per svolgere questa professione o, dall’altra parte, nel dover assumere personale qualificato per assistere qualche caro. La convivenza tra badante e assistito è disciplinata da regole ben precise che dovranno rigorosamente essere fissate nel contratto. In questo articolo, ecco tutte le risposte su diritti e doveri della badante convivente.

Badante convivente orario: come sceglierlo

Molto dipende dal tipo di contratto stipulato. L’assunzione del badante convivente può essere part time o full time, a seconda delle specifiche necessità della famiglia il cui caro deve essere assistito. Le ore di lavoro saranno dunque strettamente collegate alla tipologia di contratto in essere. In caso di contratto part time, il lavoratore svolgerà le sue mansioni per un massimo di 30 ore alla settimana. Si potrà scegliere di far lavorare il/la badante per 5 giorni a settimana per 6 ore al giorno, oppure 6 giorni lavorativi di 5 ore al dì. In caso invece di contratto full time, le ore di lavoro per il/la badante convivente saliranno a 54. Ovviamente, non potrà essere richiesto di lavorare per 24 ore di fila: la legge consente un massimo di 10 ore giornaliere per 5 giorni e 4 ore nel sesto giorno. Tra i diritti del badante ci sarà anche quello di riposare per 11 ore consecutive, solitamente nella notte, ma occorre anche sapere che il dipendente assunto con contratto da badante avrà diritto anche a 2 ore di riposo durante il giorno, da concordare con il datore di lavoro. In quelle 2 ore “libere” potrà scegliere di uscire di casa o di restarvi: non sarà però obbligato a prestare servizio alla persona che solitamente accudisce, per cui sarà compito dei familiari gestire il proprio caro in quello spazio temporale. Il contratto del badante convivente dovrà necessariamente tenere conto di tutti questi aspetti che sono fondamentali per una corretta gestione del rapporto di lavoro che, mai come in questo caso, dovrà essere basato su una reciproca fiducia.

Riposo settimanale badanti conviventi: regole e possibilità

Per quanta riguarda il giorno libero, questo è solitamente la domenica. Può però capitare che, magari per esigenze religiose, il badante chieda libero un altro giorno della settimana. In caso di contratto full time, al badante convivente sarà concesso un intero giorno libero e un’altra mezza giornata (da concordare in base alle necessità sue ma anche del datore di lavoro). Può capitare che, nel giorno libero, al badante sia richiesto di lavorare. In questo caso, dovrà essere concesso un uguale numero di ore di riposo non retribuito nel corso della giornata immediatamente successiva. Le ore lavorate dal badante nel suo giorno libero saranno inoltre retribuite con la maggiorazione del 60% della retribuzione.

Il badante convivente può dormire fuori casa?

Durante il giorno di riposo, il badante può allontanarsi da casa e quindi anche dormire fuori casa. Se il badante full time lavora le sue ultime 4 ore il sabato e ha il giorno libero la domenica, può teoricamente uscire di casa una volta terminato l’orario lavorativo e rientrare il lunedì. 

Questa possibilità, però, vale solo ed esclusivamente quando il badante non è operativo. In tutte le altre sere, pur essendo fuori dall’orario di lavoro, il badante non si può allontanare da casa a meno che non concordi le sue uscite con il datore che deve essere sempre a conoscenza dei suoi movimenti (ad eccezione di quelli nel giorno libero). Specifichiamo che il badante convivente ha l’obbligo di lavorare per le ore stabilite dal contratto ma, una volta terminato l’orario di lavoro, deve essere sempre presente a casa con l’assistito. È questa infatti una prerogativa del badante h24. Quando non lavora, il badante deve essere quindi a casa per garantire la sua presenza in caso di emergenza: alternerà quindi orari di lavoro a altri di riposo in cui però dovrà restare a casa con la persona da accudire. Il badante convivente non si può quindi allontanare da casa fuori orario a meno che non sia d’accordo con i parenti della persona da accudire. 

Infine un’altra spinosa questione: il badante si deve alzare di notte se la persona da accudire ha bisogno? In caso di emergenza, sì, è richiesto che intervenga anche fuori dall’orario di lavoro. Per non incappare in fraintendimenti o spiacevoli situazioni, il consiglio è comunque quello di chiarire sempre molto bene tutti gli aspetti legati al significato di badante convivente e a tutti i doveri e i diritti che questo comporta per la persona che viene assunta con regolare contratto. È altresì consigliabile mettere tutto nero su bianco, in modo da poter garantire un’assunzione full time o part time con impegni chiari e precisi.

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