05 Maggio 2023 |

Motivazione al lavoro e welfare, tutto quello che c’è da sapere

Il capitale umano è la risorsa più preziosa che l’impresa possiede per perseguire i suoi obiettivi e per dare vita a un clima di lavoro sano, capace di soddisfare soprattutto le esigenze di chi lavora. Per questo motivo, la motivazione sul posto di lavoro è diventata una tematica predominante nelle ricerche in campo HR, specialmente a seguito degli ultimi avvenimenti storici che hanno influenzato in maniera evidente il mondo del lavoro.

La motivazione, dunque, si pone alla base di tutti i comportamenti umani e risulta essere anche uno degli elementi cardine dei contesti aziendali

Lo scenario socio-economico attuale ha influenzato profondamente i livelli di motivazione dei lavoratori dipendenti: consideriamo, ad esempio, il fenomeno delle ‘Grandi Dimissioni’, ossia l’aumento delle dimissioni correlate alle trasformazioni sociali registrate durante la crisi pandemica. I lavoratori hanno perso molti punti di riferimento e hanno visto cambiare le loro priorità e i loro valori, causando inevitabilmente una diminuzione dei livelli di soddisfazione dovuti, in particolare, dall’overworking e overstress.

Secondo uno studio pubblicato da “La Repubblica”, 4 italiani su 5 cambierebbero la propria occupazione se avessero la possibilità. Infatti, il 55% dei lavoratori dipendenti che ha partecipato all’intervista sarebbe alla ricerca di un nuovo lavoro perché non soddisfatto.

Motivazione al lavoro: di cosa parliamo?

Per attuare efficacemente le strategie aziendali volte a motivare i dipendenti e migliorare le performance dell’azienda, è importante avere una conoscenza teorica della motivazione al lavoro.

La motivazione al lavoro si riferisce alla forza interna che spinge i dipendenti di un’azienda a dedicarsi con impegno e serietà al compito assegnato. 

Le aree di sviluppo della motivazione 

Ci sono quattro aree principali in cui la motivazione si sviluppa all’interno dell’azienda: l’area del ruolo, l’area dello sviluppo, l’area delle relazioni e l’area della gestione.

  • L’area del ruolo si riferisce alla definizione dei compiti assegnati ai dipendenti, alla loro job description e agli strumenti di lavoro di cui usufruiscono La definizione chiara dei compiti e delle responsabilità dei dipendenti è fondamentale per garantire che essi siano in grado di svolgere il proprio lavoro in modo efficace e soddisfacente;
  • L’area dello sviluppo si riferisce alle attività intraprese dall’organizzazione per favorire la crescita dei propri collaboratori. Questo può includere progetti formativi, percorsi di carriera e valutazioni delle performance. Le opportunità di sviluppo possono motivare i dipendenti a migliorare le proprie abilità e conoscenze, aumentando la loro fiducia e autostima;
  • L’area delle relazioni si riferisce al clima aziendale, ai rapporti tra colleghi, manager e collaboratori, alla comunicazione interna, alla condivisione di obiettivi e mission. Un ambiente di lavoro positivo e collaborativo può essere un fattore motivazionale significativo per i dipendenti;
  • L’area della gestione è l’unica delle quattro a includere motivazioni estrinseche, poiché è legata a fattori economici, come la retribuzione e i benefit. Tuttavia, è importante notare che la retribuzione e i benefit da soli non sono sufficienti a motivare i dipendenti. È necessario che gli aspetti intrinseci della motivazione, come quelli precedentemente descritti, siano presenti anche in azienda.

Le prime tre aree della motivazione in azienda si basano su motivazioni intrinseche, ovvero motivazioni che derivano dall’interno della persona e sono legate a fattori come la soddisfazione personale e il senso di realizzazione. Per questo motivo, le aziende stanno cercando di coinvolgere in maniera sempre più attiva i propri collaboratori, poiché il coinvolgimento stimola la motivazione e l’espressione massima del potenziale di ciascuno.

Tuttavia, le motivazioni sono soggette a variazioni e ciclicità. Ad esempio, l’aspetto retributivo può soddisfare un bisogno primario come quello economico, ma non sempre è considerato il più importante. Ciò significa che l’azienda deve essere in grado di individuare e soddisfare i bisogni dei propri dipendenti, non solo quelli legati alla retribuzione, ma anche quelli legati alle opportunità di crescita professionale, alle relazioni interpersonali e alla partecipazione attiva alle decisioni aziendali.

Come migliorare la motivazione personale

I dipendenti possono adottare alcune strategie e abitudini per alimentare la propria motivazione sul lavoro. In particolare, la definizione di obiettivi personali, in accordo con il proprio datore di lavoro, può essere un’ottima soluzione per aumentare la motivazione. È importante che questi obiettivi siano chiari, dettagliati e realistici, in modo che il dipendente possa lavorare in modo efficace.

Inoltre, l’importanza di chiedere sempre feedback sul proprio operato può rappresentare un modo utile per ottenere un riscontro sulla propria performance e migliorare in base ai commenti ricevuti. Il feedback può anche aiutare a capire meglio le aspettative dell’azienda in generale, aiutando a ponderare le proprie azioni di conseguenza.

Il burnout rappresenta una delle principali minacce alla motivazione sul lavoro, poiché può influire negativamente sulle energie e sulle prestazioni dei lavoratori. Per questo motivo, è importante adottare delle strategie per prevenire il burnout, in modo da poter mantenere la motivazione al massimo e garantire elevate performance.

Una delle soluzioni suggerite è quella di porre dei limiti ben definiti tra la vita privata e quella professionale. Questo significa dedicare il giusto tempo e le giuste energie alle attività lavorative, ma allo stesso tempo concedersi del tempo per se stessi e le proprie passioni.

Un’altra soluzione per ritrovare e coltivare la motivazione sul lavoro è quella di investire nella formazione continua. Mantenersi sempre aggiornati sulle ultime novità del proprio campo di lavoro, acquisendo nuove competenze e conoscenze, può essere un ottimo modo per trovare nuovi stimoli e rilanciare la propria motivazione. In questo modo, il lavoratore può sentirsi più competente e preparato a svolgere il proprio lavoro al meglio, aumentando la propria autostima e la motivazione.

Il welfare aziendale per la motivazione al lavoro

Per le aziende è fondamentale attrarre e trattenere i talenti, non solo per contribuire alla loro crescita, ma anche per valorizzare il raggiungimento degli obiettivi. I dipendenti, infatti, sono sempre più attenti al benessere e alla qualità della vita sul posto di lavoro, tanto che il bilanciamento tra vita lavorativa e privata rappresenta un fattore decisivo per il 36% dei Millennials nella scelta di un nuovo impiego.

Per rispondere a queste esigenze, l’azienda può ricorrere a soluzioni di welfare aziendale, che consentono di migliorare realisticamente la qualità della vita dei propri collaboratori. Tra i benefit aziendali più diffusi si annoverano, ad esempio, i buoni acquisto e i buoni pasto, che costituiscono un modo concreto per riconoscere l’impegno e la serietà dei dipendenti.

Il welfare aziendale, tuttavia, non si limita a questi strumenti ma include una vasta gamma di servizi flessibili, adattabili ai bisogni specifici di azienda e lavoratori. L’obiettivo è quello di migliorare il clima organizzativo, il grado di soddisfazione dei dipendenti e, di conseguenza, la motivazione.

Per promuovere la motivazione, dunque, le aziende dovrebbero creare un ambiente di lavoro positivo e collaborativo, fornendo anche opportunità di sviluppo e riconoscimento del lavoro svolto.

Con i pacchetti Self Care, Premium Care e Family Care di LianeCare è possibile accedere a diverse soluzioni, tra le quali: 

  • Supporto psicologico dedicato (3 sedute);
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  • Matching con personale di caring verificato come badanti, assistenti familiari, baby sitter e pet sitter;
  • Supporto alla fragilità dell’anziano.

LianeCare è una piattaforma che può aiutare le imprese a promuovere la motivazione personale dei propri dipendenti. Attraverso un abbonamento al portale, le aziende possono accedere a percorsi di formazione e-learning di sostegno ai dipendenti per aiutarli ad affrontare le diverse fasi del ciclo di vita che stanno attraversando. Questo aiuta a garantire che i lavoratori non siano sopraffatti dal carico emotivo e fisico associato a queste fasi, e che ciò non abbia un impatto negativo sulla loro vita personale e professionale. 

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