26 Aprile 2023 |

Sostegno e valorizzazione della genitorialità nel welfare aziendale

L’attuazione di programmi volti a promuovere il benessere e la qualità della vita dei dipendenti rappresenta un fattore cruciale in questo momento, poiché consente di aumentare la motivazione e di potenziare le prestazioni dei singoli membri del team e dell’azienda nel suo complesso. In particolare, è essenziale prevedere misure di sostegno per la famiglia, specialmente in fasi della vita in cui gestire impegni lavorativi e personali può risultare problematico.

Le ragioni alla base della promozione di iniziative di welfare risiedono nella necessità di garantire una crescita delle prestazioni che risulta difficile da raggiungere quando i dipendenti vivono situazioni familiari di difficoltà. Pertanto, promuovere una piena integrazione o tra vita lavorativa e privata ha un impatto significativo sulle prestazioni dei dipendenti e contribuisce alla loro fidelizzazione all’azienda. In tal modo, si rispetta e si sostiene l’intera vita dei collaboratori. È facile immaginare come queste misure possano influire positivamente sulla quotidianità dei dipendenti che stanno vivendo uno dei momenti più importanti, ma anche complessi della loro vita, come ad esempio la nascita di un figlio.

Gli strumenti di welfare a favore della genitorialità

La questione del supporto delle aziende alla genitorialità viene spesso affrontata dalle aziende con cautela, poiché si teme di non riuscire a supportare  adeguatamente un momento così delicato e intenso. Tuttavia, il ruolo delle aziende è di fondamentale importanza per fornire ai propri dipendenti gli strumenti necessari per conciliare adeguatamente il lavoro e la vita privata, specialmente in situazioni come queste.

La Legge di Bilancio 2019 (Legge 145/2018), in vigore da gennaio 2019, ha sottolineato l’importanza di riformare il pacchetto di misure a favore delle famiglie e migliorare la condizione neo genitoriale. In particolare, questa normativa ha regolamentato le proroghe e gli accessi a determinati incentivi, come ad esempio il bonus bebè, al fine di sostenere i genitori nel periodo immediatamente successivo alla nascita del proprio figlio.

Oltre alle norme stabilite, esistono diverse opzioni a disposizione delle imprese che desiderano sostenere in modo concreto la genitorialità. Tra queste possibilità si annoverano i servizi di assistenza ai bambini, la disponibilità di centri per l’infanzia aziendali o la possibilità di stipulare accordi specifici con asili nella zona per le aziende che non hanno la capacità di fornire gli spazi e il personale qualificato necessario. Questa scelta si dimostra particolarmente favorevole per tutti i dipendenti, anche nella “professione di genitori”, che, dopo il rientro al lavoro, hanno necessità di una struttura di sostegno per le ore centrali della giornata, potendo in molti casi usufruire di tariffe scontate.

Novità sul sistema di congedo parentale

Su richiesta delle autorità europee, il sistema di congedo parentale ha subito diverse modifiche durante il 2022. Nel mese di giugno, il decreto legislativo 105/2022 ha reso strutturale il congedo di paternità obbligatorio, estendendolo a due mesi prima del parto e non più solo cinque mesi dopo, attraverso l’introduzione del nuovo articolo 27 bis nel Dlgs 151/2001.

Il padre lavoratore ha diritto a un congedo non frazionabile di dieci giorni lavorativi da utilizzare anche in modo non continuativo. Questo congedo può essere utilizzato anche in caso di morte perinatale del figlio.

Il decreto 105 ha anche modificato il congedo parentale, consentendo ai genitori di astenersi dal lavoro per 10 mesi (complessivi tra i due) nei primi 12 anni di vita del bambino, con la possibilità di estenderlo a 11 mesi se il padre si astiene per almeno 3 mesi.

Inoltre, il decreto ha ampliato il congedo parentale su alcuni aspetti. L’età del bambino per cui il congedo è indennizzabile è stata aumentata da 6 a 12 anni e la durata del congedo indennizzabile dall’Inps è stata aumentata da 6 a 9 mesi al 30% della retribuzione.

Welfare: la transizione verso la genitorialità

Includere nelle politiche di welfare aziendale la facoltà di richiedere il rimborso delle spese sostenute per le rette di asili nido e scuole dell’infanzia è una soluzione che offre numerosi benefici sia ai dipendenti che alle aziende che ne usufruiscono. I piani di welfare familiare rappresentano infatti un’ottima opportunità per migliorare le condizioni dei collaboratori, rafforzare il senso di appartenenza all’azienda e aumentare la produttività, fattori che si traducono in vantaggi competitivi per l’impresa stessa.

Le iniziative volte a migliorare gli spostamenti da casa all’ufficio si rivelano altrettanto utili per sostenere la genitorialità, poiché forniscono alle persone un’alternativa valida all’utilizzo dell’automobile, evitando così il traffico intenso spesso presente durante le ore di punta. Le aziende possono facilitare le attività quotidiane dei dipendenti, offrendo una pianificazione del car-sharing tra collaboratori o agevolando l’utilizzo dei mezzi pubblici. In questo modo si ottiene un duplice vantaggio: i dipendenti possono viaggiare in modo più comodo ed economico, riducendo al contempo l’impatto ambientale, mentre l’azienda beneficia di un miglioramento della produttività e di un aumento del benessere dei collaboratori.

La flessibilità nell’orario di lavoro, la creazione di un ambiente lavorativo rilassato e l’eventualità di gestire il proprio tempo in maniera autonoma non sono più considerate solo concessioni eccezionali, ma sono diventate condizioni indispensabili per promuovere pratiche innovative. Migliorare la vita dei dipendenti influenza direttamente il loro grado di engagement in azienda. Ad esempio, l’introduzione dello smart-working ha avuto un impatto significativo sulla pianificazione delle attività quotidiane.

Il lavoro agile ha profondamente cambiato le relazioni tra colleghi e team, focalizzandosi sull’importanza del rispetto delle priorità e sulla necessità di godere di maggior tempo libero per se stessi e per i propri familiari. L’eliminazione del concetto di spazio di lavoro tradizionale ha anche migliorato la situazione dei neo genitori, fornendo soluzioni utili per aiutare i dipendenti che hanno bisogno di assistere la propria famiglia, facilitando gli spostamenti e rendendo le attività quotidiane più sostenibili.

Fornire misure di welfare aziendale per i neo genitori è fondamentale per aiutare i dipendenti a gestire la difficile transizione verso la genitorialità e a bilanciare le responsabilità familiari con quelle lavorative. Questo non solo contribuisce a ridurre lo stress dei dipendenti, ma può anche migliorare la loro produttività, il loro impegno e diminuire il tasso di turnover aziendale.

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