Welfare aziendale: un supporto concreto per i propri dipendenti

Il supporto del welfare nella vita dei dipendenti di un’azienda rappresenta sempre di più una scelta che spinge i collaboratori a legarsi e a restare all’interno dell’impresa.

La possibilità di usufruire di aiuti e di servizi garantiti dai propri datori di lavoro diventa, infatti, una buona ragione per scegliere un’azienda o per rimanere al suo interno, anche di fronte ad altre proposte allettanti provenienti dai competitor.

Questo dato trova una conferma ancora più forte nel 2020. La pandemia ha portato a una maggiore richiesta di supporto al welfare di diverse aziende, sia per servizi sanitari che per aiuti con la gestione familiare, completamente rivoluzionata da didattica a distanza e smart working.

I numeri dell’indagine Edenred sono chiari: le grandi imprese, in particolare quelle del settore industriale e della manifattura, investono ampiamente nel mantenimento del welfare e nell’offerta dei servizi ai propri dipendenti. 

Al contrario, i comparti dell’edilizia, del commercio e della ristorazione risultano ancora indietro sotto questo punto di vista. Ciò dipende soprattutto dalla dimensione di queste imprese: le realtà più piccole, con meno di 50 dipendenti, riservano una minore attenzione alle risorse per il welfare. Eppure sono proprio queste aziende a costituire il 98% del tessuto produttivo italiano, quindi la maggior parte degli italiani lavora proprio all’interno di queste realtà.

Welfare aziendale: come funziona

Il principio del welfare aziendale è quello di offrire ai propri dipendenti delle misure di aiuto per incrementare il loro benessere.

Questo non prevede una somministrazione diretta di denaro: non si tratta infatti di aumentare gli stipendi o di premi di produzione. Sono, piuttosto, servizi alla persona e alla famiglia, proprio come sostegno al collaboratore e alla collaboratrice aziendale.

Non tutti i welfare aziendali sono uguali. La loro istituzione e la pianificazione dipende dall’analisi di chi lavora in azienda: l’età anagrafica, il numero di famiglie e la loro estensione, la distribuzione tra uomini e donne, la tipologia di lavoro svolto sono delle caratteristiche che concorrono a determinare le azioni di welfare aziendale.

Tra queste rientrano, ad esempio:

  • buoni pasto;
  • organizzazione delle vacanze e delle ferie estive;
  • contributo per acquisto di strumenti hi-tech;
  • buoni benzina;
  • polizze assicurative;
  • rimborso spese mediche;
  • rimborsi per trasporti e spostamenti;
  • buoni per centri benessere e attività ricreative;
  • supporto per visite specialistiche e mediche;
  • supporto per incontri con psicologi e terapisti, anche online;
  • rimborso tasse scolastiche, agevolazioni sui libri di scuola, asilo nido aziendale, cura degli anziani e baby sitter.

Quest’ultimo punto è diventato particolarmente importante proprio nel 2020: come anticipato nel paragrafo precedente, la necessità di rimodulare l’organizzazione familiare è diventata urgente e preponderante nell’anno della pandemia, tra figli che seguono le lezioni a distanza e genitori che rimangono a lavorare in remoto, dal loro appartamento.

Un ulteriore problema creato dalla pandemia è l’assistenza agli anziani che fanno parte della famiglia, i quali sono spesso rimasti isolati nelle loro abitazioni durante i periodi di stop ai trasferimenti e hanno dovuto ricercare caregiver professionali pronti a prendersi cura di loro.

Solace, la piattaforma di gestione familiare garantita dal welfare aziendale

Scuole che chiudono all’improvviso, rientri al lavoro decisi dall’oggi al domani, blocco degli spostamenti: mai come nel 2020 le famiglie hanno dovuto affrontare continui scossoni al loro coordinamento interno, e non sono mancate le difficoltà nel dover trovare, all’ultimo momento, assistenti familiari per gli anziani o i bambini di casa.

Il nostro intento, attraverso la piattaforma Solace, è proprio quello di dare alle aziende uno strumento in grado di aiutare i propri dipendenti in questi momenti difficili. Se il welfare ha come obiettivo quello di migliorare il benessere familiare, Solace rientra a pieno titolo tra gli strumenti che possono garantire una migliore gestione della famiglia, con professionisti pronti ad occuparsi dei familiari del collaboratore in sua assenza.

Babysitter, badanti, accompagnatori e assistenti familiari: Solace mette a disposizione personale qualificato che il dipendente può selezionare e contattare in maniera autonoma, su una piattaforma facile da usare e garantita dalla propria azienda per sicurezza e affidabilità. 

Questo è il vero senso del voler “far sentire i propri collaboratori a casa” all’interno del contesto lavorativo: quando scatta l’urgenza, il datore di lavoro può offrire un metodo di risoluzione immediato.

Per ricevere maggiori informazioni sulla piattaforma di Solace e sui vantaggi che può portare ai tuoi dipendenti, visita il nostro sito

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